Come si fa la pulizia dei denti dal dentista: cosa aspettarsi
Scritto da Dott.ssa Anna Ascoli · Odontoiatra iscritta all'Ordine degli Odontoiatri di Ancona (n. 676) · Aggiornato il 8 luglio 2026
Non sai cosa succede durante una seduta di pulizia professionale dei denti? Scopri come si svolge il detartrasi, quanto dura e se fa male.
Molte persone rimandano la pulizia dei denti dal dentista perché non sanno esattamente cosa le aspetta. Il timore del dolore, il suono degli strumenti, l'idea di stare fermi in poltrona per un tempo indefinito.
In realtà una seduta di igiene professionale è uno dei trattamenti meno invasivi che si fanno in studio. Ecco cosa succede, passo dopo passo.
Prima della pulizia: la valutazione
Prima di iniziare la pulizia vera e propria, l'igienista dentale fa una valutazione della situazione della tua bocca.
Viene osservata la quantità e la distribuzione del tartaro, la condizione delle gengive (colore, sanguinamento, gonfiore), la presenza di macchie o pigmentazioni. In molti casi viene misurata la profondità delle tasche gengivali con uno strumento sottile chiamato sonda parodontale — una procedura rapida e indolore.
Questa fase dura pochi minuti ma è importante perché permette di personalizzare la seduta e, nel tempo, di monitorare l'andamento della tua salute orale.
La rimozione del tartaro (detartrasi)
La parte principale della seduta è la rimozione del tartaro — la placca mineralizzata che si accumula sui denti, soprattutto vicino al bordo gengivale e negli spazi interdentali.
Per fare questo vengono usati due tipi di strumenti:
Ultrasuoni (ablatore sonico): uno strumento che vibra ad alta frequenza e frantuma il tartaro con onde sonore, aiutato da un getto d'acqua che lava e raffredda la zona. È lo strumento principale per rimuovere i depositi più consistenti. Produce un suono caratteristico — un po' come un fischio — e una sensazione di vibrazione. Non fa male, anche se può essere fastidioso in prossimità delle zone sensibili. Curette manuali: strumenti a forma di piccola spatola curva, usati per rifinire la rimozione del tartaro in punti che l'ablatore non raggiunge perfettamente — sotto il margine gengivale, nelle zone interdentali, in prossimità di restauri o impianti. Il movimento è di raschiamento delicato.La durata di questa fase dipende dalla quantità di tartaro presente. Per chi fa la pulizia regolarmente ogni 6 mesi, bastano 20-30 minuti. Per chi ha accumulato tartaro per più anni, può richiedere più tempo — in alcuni casi viene suddivisa in più sedute.
La lucidatura (polish)
Dopo la rimozione del tartaro, i denti vengono lucidati con una pasta abrasiva fine applicata tramite una testina rotante — un po' come una piccola spazzola morbida.
La lucidatura rimuove le pigmentazioni superficiali (caffè, tè, vino, fumo) che il detartrasi non ha eliminato completamente, e lascia la superficie del dente più liscia — una superficie liscia è più difficile da ricolonizzare per i batteri.
Il risultato è un senso di denti "puliti" molto percepibile, e spesso un aspetto leggermente più luminoso.
Il fluoruro (airpolishing o gel)
In molti studi, al termine della lucidatura viene applicato un fluoruro professionale — sotto forma di gel, vernice o mousse — che rinforza lo smalto e aiuta a ridurre la sensibilità post-seduta.
In alcuni studi viene usato anche il sistema Air-Flow o EMS Airpolishing, che proietta un getto di polvere fine (eritritolo o glicina) mescolata ad acqua per rimuovere la biofilm batterica e le macchie in modo delicato e molto efficace, soprattutto nelle tasche gengivali.
Istruzioni per l'igiene domiciliare
Una parte importante della seduta — spesso sottovalutata — è il momento in cui l'igienista ti mostra come migliorare la tua routine a casa.
Tecnica di spazzolamento corretta, tipo di filo interdentale più adatto alla tua bocca, uso degli scovolini, eventualmente dell'irrigatore. Non è una lezione teorica: l'igienista ti mostra direttamente su di te, correggendo eventuali abitudini scorrette.
Fa male?
Per la maggior parte delle persone, no. La seduta può essere fastidiosa in alcune zone — soprattutto se le gengive sono infiammate o se c'è molto tartaro subgengivale — ma il dolore vero è raro.
Se hai denti particolarmente sensibili o gengive molto infiammate, puoi chiederlo prima: in molti studi è possibile applicare un gel anestetico topico sulle gengive per ridurre il fastidio.
Quanto dura
Per chi fa la pulizia regolarmente: 45-60 minuti.
Per chi non viene da alcuni anni o ha molta placca e tartaro: può essere necessario suddividere il lavoro in due sedute.
Dopo la pulizia: cosa aspettarsi
Nelle ore successive alla seduta è normale sentire i denti leggermente più sensibili — soprattutto al freddo. Questa sensazione passa in genere entro 24-48 ore.
È anche normale che le gengive che erano infiammate sanguinino leggermente nelle prime ore. Se la situazione era trascurata da tempo, le gengive possono essere un po' irritate per uno o due giorni.
Nota positiva: dopo qualche giorno, le gengive che prima sanguinavano durante lo spazzolamento spesso smettono di farlo — proprio perché il tartaro che causava l'infiammazione è stato rimosso.
In sintesi
| Fase | Cosa succede |
| Valutazione | Controllo tartaro, gengive, tasche |
| Detartrasi | Rimozione tartaro con ultrasuoni + curette |
| Lucidatura | Rimozione macchie, superficie liscia |
| Fluoruro | Rinforzo smalto, riduce sensibilità |
| Istruzione igiene | Tecnica personalizzata per casa |
| Durata totale | 45-60 min (più se trascurata a lungo) |
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