Anna AscoliStudio Dentistico · Ancona

Ogni quanto fare il detartrasi dal dentista?

Scritto da Dott.ssa Anna Ascoli · Odontoiatra iscritta all'Ordine degli Odontoiatri di Ancona (n. 676) · Aggiornato il 8 luglio 2026

Ogni quanto bisogna fare la pulizia dei denti dal dentista? La risposta dipende dal tuo profilo di rischio. Scopri la frequenza giusta e cosa succede se aspetti troppo.

"Lo so che dovevo venire prima." È una delle frasi che si sentono più spesso in studio. La pulizia dei denti — tecnicamente chiamata detartrasi — è uno di quei trattamenti che si rimanda facilmente, soprattutto quando non si ha dolore.

Ma la frequenza con cui la fai fa una differenza reale per la salute della tua bocca.

La regola generale: due volte all'anno

La raccomandazione standard per un adulto sano, senza fattori di rischio particolari, è una o due sedute di igiene professionale all'anno.

Due volte l'anno è il riferimento più comune — ogni sei mesi. In alcuni paesi e linee guida si parla di una volta l'anno per i pazienti a basso rischio. Il punto fermo è che aspettare più di un anno non è mai consigliabile, anche se ti spazzoli perfettamente.

Il motivo è semplice: il tartaro non può essere rimosso con lo spazzolino. È placca mineralizzata — endurisce in poche settimane e si accumula in punti che la spazzola non raggiunge. Solo gli strumenti professionali dell'igienista riescono a rimuoverlo senza danneggiare lo smalto.

Quando la frequenza deve aumentare

Alcune condizioni richiedono sedute più frequenti — anche ogni tre o quattro mesi:

Fumatori. Il fumo favorisce l'accumulo di tartaro e infiammazione gengivale in modo significativo. I fumatori tendono ad avere più tartaro, più pigmentazioni e un rischio più alto di parodontite. Diabetici. Il diabete mal controllato compromette la risposta immunitaria gengivale e aumenta il rischio di infezioni. Le gengive dei pazienti diabetici sono più vulnerabili e necessitano di monitoraggio più frequente. Chi ha già avuto parodontite. Una volta che la parodontite è stata diagnosticata e trattata, il mantenimento prevede controlli frequenti — in genere ogni 3-4 mesi — per evitare le ricadute. Chi porta apparecchi ortodontici. I bracket e i fili rendono più difficile la pulizia domestica e favoriscono l'accumulo di placca. Durante il trattamento ortodontico le sedute di igiene dovrebbero essere più frequenti. Chi ha impianti. L'impianto non si caria, ma i tessuti attorno possono infiammarsi (peri-implantite) se non vengono mantenuti puliti. Il controllo regolare è fondamentale. Donne in gravidanza. I cambiamenti ormonali durante la gravidanza aumentano la sensibilità gengivale e il rischio di gengivite gravidica. Una pulizia professionale durante la gravidanza (nel secondo trimestre è il momento più indicato) è raccomandata. Secchezza orale cronica. Chi soffre di xerostomia (bocca secca), ad esempio per l'assunzione di certi farmaci, ha meno saliva protettiva e quindi un rischio più alto di carie e tartaro.

Cosa succede se aspetti troppo

Il tartaro che si accumula nel tempo non è solo un problema estetico.

Sotto il bordo gengivale, il tartaro crea un ambiente che favorisce la proliferazione di batteri patogeni. La risposta immunitaria del corpo a questi batteri causa infiammazione cronica delle gengive — prima gengivite, poi, se non trattata, parodontite.

La parodontite è la principale causa di perdita dei denti negli adulti, e i danni ai tessuti di supporto — osso e legamento parodontale — sono in parte irreversibili.

Aspettare tre, quattro anni tra una pulizia e l'altra non significa semplicemente avere più tartaro da rimuovere. Significa rischiare danni strutturali difficili da recuperare.

Ma se mi spazzolo bene, posso aspettare di più?

Anche con una routine di igiene domestica perfetta — spazzolino, filo, irrigatore — non puoi rimuovere il tartaro che si forma. La mineralizzazione della placca inizia in pochi giorni nelle zone più protette.

Una buona igiene domestica rallenta l'accumulo, ma non lo elimina. Quindi chi si spazzola bene può avere meno tartaro da rimuovere, ma non può rinunciare alla pulizia professionale.

Come si capisce qual è la frequenza giusta per te

La risposta te la dà l'igienista durante la prima seduta di valutazione. Vengono analizzati:

  • Quantità e distribuzione del tartaro
  • Condizione delle gengive (profondità delle tasche, sanguinamento)
  • Fattori di rischio personali (fumo, farmaci, patologie sistemiche)
  • Qualità dell'igiene domiciliare

In base a questi elementi viene definito il tuo piano di mantenimento personalizzato — che può essere ogni 6 mesi, ogni 4, ogni 3.

In sintesi

ProfiloFrequenza consigliata
Adulto sano, igiene buona1-2 volte l'anno
FumatoreOgni 3-4 mesi
DiabeticoOgni 3-4 mesi
Parodontite in mantenimentoOgni 3-4 mesi
Apparecchio ortodonticoOgni 3-4 mesi
GravidanzaAlmeno 1 volta (II trimestre)
ImpiantiOgni 4-6 mesi (da valutare)

Non sei sicuro di quando sei venuto l'ultima volta? È un buon motivo per fissare un appuntamento adesso: scopri come funziona la pulizia dei denti ad Ancona nel nostro studio. Studio Dentistico Anna Ascoli, Ancona — WhatsApp 333 881 2177. Orario continuato dal lunedì al venerdì, emergenze anche nel weekend.

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